Titolo Quarto

ARTICOLO 7

Sono organi della Fondazione:
a) il Presidente della Fondazione;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Collegio dei Revisori dei conti.

ARTICOLO 8

Presidente della Fondazione è il Fondatore fino al compimento del 75° (settantacinquesimo) anno di età.

Successivamente, così come appresso regolato, Presidente della Fondazione sarà di norma un discendente diretto maggiorenne del Fondatore fino al compimento del 75° (settantacinquesimo) anno di età, designato a maggioranza da tutti i discendenti in linea retta maggiorenni.

Tra i discendenti diretti – ai fini del presente articolo – si intendono ricompresi anche gli adottivi.

La sostituzione del Presidente avverrà, oltre che per il raggiungimento del 75° (settantacinquesimo) anno di età, anche qualora questi, per morte o per impossibilità sopravvenuta, non possa o non voglia ricoprire più tale carica.

Tale sistema di individuazione del Presidente e tale durata della sua carica si ripeterà nel tempo fino a quando esistano discendenti diretti maggiorenni del Fondatore.

Nell’ipotesi in cui entro un mese dalla cessazione per qualsiasi motivo dalla carica di Presidente, i discendenti diretti maggiorenni del Fondatore non procedano alla designazione del Presidente o nessuno di essi voglia o possa ricoprire tale carica o comunque non sia possibile stabilire, secondo le modalità predette, il soggetto che assume la carica di Presidente, quest’ultimo verrà nominato dal Presidente del Consiglio Notarile di Roma a suo insindacabile giudizio per una durata di 5 (cinque) anni tra persone di particolare rilievo per il loro impegno morale e sociale; tale carica è rinnovabile.

Il Presidente del Consiglio Notarile di Roma al termine del mandato, nell’ipotesi in cui non vi sia un discendente diretto maggiorenne del Fondatore che possa o voglia assumere tale carica, ai sensi dei commi precedenti, o quando comunque sia necessario procedere alla sostituzione del Presidente, provvederà alla nomina stessa, scegliendolo – a suo insindacabile giudizio sempre tra le persone di cui sopra.

La nomina a Presidente di un soggetto diverso da un discendente diretto del Fondatore che avvenga secondo quanto indicato nei precedenti commi avrà, così come sopra specificato, efficacia per una durata di 5 (cinque) anni; qualora alla scadenza vi sia un discendente diretto maggiorenne del Fondatore – designato a maggioranza da tutti i discententi in linea retta maggiorenni – che possa o voglia assumere tale carica questi assumerà la carica stessa.

Qualora per qualsiasi motivo non fosse possibile seguire la procedura suddetta per la nomina del Presidente della Fondazione, questi verrà nominato dal Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato per una durata di cinque anni sempre tra le persone di cui sopra e a suo insindacabile giudizio.

Il Presidente ha i seguenti compiti:

a) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione;
b) cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio;
c) adotta, in caso di urgenza, ogni provvedimento opportuno, riferendo al Consiglio nella prima seduta;
d) cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove le modifiche;
e) nomina due membri del Consiglio di Amministrazione;
f) ha la rappresentanza della Fondazione ai sensi del successivo art. 13.
Il Presidente può delegare le incombenze di cui al punto b) anche a non appartenenti al Consiglio, che assumono la qualifica di Direttori.
Il Presidente designa il membro del Consiglio di Amministrazione che lo sostituisce nei casi di assenza o di impedimento.

ARTICOLO 9

Il Consiglio di Amministrazione è composto di cinque membri, essi – a eccezione del Presidente – sono nominati tra le seguenti categorie di persone: tra i parenti in linea retta del Fondatore, tra coloro che esercitano o hanno esercitato la professione di notaio, di avvocato, di magistrato o di medico, tra coloro che rivestono o hanno rivestito la qualifica di dirigente della Banca d’Italia o che siano sacerdoti della Chiesa Cattolica.

Il Consiglio di Amministrazione è composto:

a) dal Presidente la cui durata in carica è indicata al precedente art. 8;
b) da due membri nominati per la durata di cinque anni dal Presidente ai sensi del precedente art. 8, nell’ambito delle persone di cui al 1° comma del presente articolo;
c) da altri due membri nominati per cooptazione – dai tre membri di cui alle precedenti lettere a) e b) – per la durata di cinque anni, nell’ambito delle persone di cui al 1° comma del presente articolo.
Il Consiglio nomina il Segretario che può essere scelto anche al di fuori dei propri componenti.

ARTICOLO 10

Il Consiglio di Amministrazione ha l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

In particolare delibera in ordine:

a) alle modifiche dello Statuto proposte dal Presidente ai sensi del precedente art. 8;
b) ai regolamenti interni;
c) all’accettazione di lasciti, donazioni ed elargizioni;
d) alla gestione del patrimonio, al suo utilizzo e alla destinazione delle rendite;
e) agli interventi di cui al precedente art. 2;
f) all’approvazione entro il mese di novembre del bilancio preventivo ed entro il mese di giugno del bilancio consuntivo;
g) alle eventuali convenzioni con altri enti.

Il Consiglio si riunisce di norma con cadenza trimestrale e ogniqualvolta il Presidente ne ravvisi l’opportunità; le modalità di convocazione del Consiglio sono stabilite dal medesimo con apposita deliberazione.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica.Le deliberazioni del Consiglio devono essere prese con il voto favorevole di almeno due membri.

I verbali delle deliberazioni del Consiglio devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito libro vidimato; essi sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

ARTICOLO 11

l Collegio dei Revisori dei conti si compone di tre membri scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili. Devono essere altresì nominati due membri supplenti.

La nomina dei primi Revisori, compresa quella del Presidente, spetta al Fondatore. Essi durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.

La nomina dei Revisori successivi – per la medesima durata di cinque anni – spetta al Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma.

ARTICOLO 12

I Revisori dei conti operano collegialmente ed esercitano il controllo sull’amministrazione della Fondazione e sulla regolare tenuta della contabilità. Esaminano i bilanci preventivo e consuntivo ed esprimono il proprio parere mediante relazioni scritte.

Possono intervenire alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

ll Collegio si riunisce ogni qualvolta il suo Presidente lo giudichi necessario.

Le deliberazioni devono essere prese col voto favorevole di almeno due dei suoi membri. I verbali delle deliberazioni del Collegio devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito libro vidimato, essi sono sottoscritti da tutti i partecipanti alla riunione.

ARTICOLO 13

La rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente.

In caso di assenza e/o impedimento del Presidente la rappresentanza spetta al membro del Consiglio di Amministrazione designato a tale scopo ai sensi del precedente art. 8, la cui firma fa fede di fronte ai terzi dell’assenza e/o impedimento del Presidente.

ARTICOLO 14

Tutte le cariche sono gratuite.

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