La vita di Enrico Castellini

Nasce a Roma il 20 marzo 1915 da Paolo Castellini e Maria Manfredi Frattarelli. Frequenta il Collegio Nazareno di Roma, tenuto dai Padri Scolopi, dove consegue la maturità classica nell’anno 1933. Si iscrive alla facoltà di giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma ove si laurea nel giugno dell’anno 1937 discutendo una tesi in diritto civile.

Frequenta il corso allievi Ufficiali dell’esercito che lo licenzia con il grado di Sottotenente di completamento.

Nel 1939 partecipa al Concorso per la nomina a Notaio di cui, a seguito dello scoppio della seconda guerra mondiale, viene pubblicato l’esito solo a guerra finita. Diviene Notaio e viene assegnato alla sede di Carsoli.

Nel 1942 sposa Maria Luisa Puccioni; dal loro matrimonio nascono Maria Grazia, Maria Pia, Paola e Paolo. Richiamato in servizio, a seguito dell’entrata in guerra dell’Italia, viene destinato a Civitavecchia.

Nei giorni successivi al giorno 8 settembre 1943, avendo respinto i tentativi avanzati da esponenti fascisti inviati per reclutare aderenti alla Repubblica di Salò, viene catturato dai tedeschi e deportato prima in Germania e poi in Polonia e internato in campo di concentramento.

Dopo la liberazione nel 1946, inizia la professione di Notaio a Formia, viene poi trasferito a Roma ove allora è già attivo lo studio notarile del padre Paolo. Svolge quindi ininterrottamente fino al 20 marzo 1990 l’attività di Notaio in Roma. Nella sua attività dedica tutto il suo impegno alla professione notarile con attaccamento viscerale vivendo in prima persona alcune tra le principali vicende che hanno segnato la storia economica e giuridica del nostro Paese.

Uomo di eccezionali qualità professionali e di incredibili doti umane e morali, sempre disponibile ed attento ai problemi dei tanti che sia sotto l’aspetto umano che sotto quello professionale sono ricorsi a lui per un consiglio, per un’indicazione, per un aiuto, ha saputo indicare a ciascuno la propria strada guardando oltre gli stretti confini del problema singolo. Nell’altissimo senso delle istituzioni e nell’appassionato impegno civile ha mirato alla costruzione di un mondo migliore.

Cattolico convinto e praticante ha reso ogni giorno testimonianza della sua fede con la sua umanità e con l’adesione ai valori etici e della solidarietà, contribuendo instancabilmente alla cura dei sofferenti e dei bisognosi.